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Papa Francesco e Patriarca Kirill: metropolita Hilarion (Mosca), “Dichiarazione comune, un vademecum per l’azione”

“È stato detto molto del fatto che questo è il primo incontro nella storia, che un tale incontro non c’è mai stato. Ma credo che la cosa più importante stia nel contenuto dell’incontro”. A sottolineare l’importanza della “Dichiarazione comune” che è stata firmata a Cuba dal Patriarca di Mosca e di tutta la Russia e dal Papa, è il metropolita Hilarion di Volokolamsk, presidente del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca, che a quasi due settimane di distanza stila un bilancio dell’incontro in un’intervista rilasciata a “Interfax-Religion” e che il Patriarcato ha inviato questa mattina all’agenzia Sir per rilanciarla in Italia. “Naturalmente, fa piacere vedere il Papa e il Patriarca insieme, che parlano in un ambiente fraterno, sorridendo l’uno all’altro. Ma la cosa più importante è il contenuto sostanziale della riunione, che si riflette pienamente nella Dichiarazione congiunta firmata dal Papa e dal Patriarca. Credo che la Dichiarazione resterà ancora a lungo come un faro, che servirà da orientamento per le due tradizioni cristiane, ortodossa e cattolica. Nella Dichiarazione sono state dette parole importanti, sul Vangelo come base comune per i fedeli d’Oriente e d’Occidente, e su come mettere in pratica i comandamenti evangelici nelle condizioni della vita moderna. Questa Dichiarazione è una guida, un vademecum per l’azione”.

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