Università: Gallizia (Unier), “non lasciarsi soggiogare da criteri pura utilità ed efficienza”

Il monito a “non lasciarsi soggiogare dal criterio della pura utilità e dell’efficienza”. A formularlo è stato oggi padre Luca Gallizia, rettore dell’Università europea di Roma, analizzando il motto di san Benedetto “Ora et labora”, sintesi della spiritualità e della regola del fondatore del monachesimo occidentale, patrono d’Europa e dell’Ateneo, nella relazione con cui ha aperto la cerimonia di inaugurazione dell’Anno accademico 2015 – 2016, nel decimo anniversario della sua fondazione e a conclusione dell’anno dedicato a san Benedetto. I tempi di Benedetto “non sono così distanti da quelli che stiamo vivendo”, ha osservato, e se “di fronte al degrado morale e culturale” il Santo “si ritirò tre anni in preghiera a Subiaco”, il suo “non fu un atteggiamento di disimpegno, questi anni di silenzio furono anni di grande fecondità. Ed oggi, di fronte alla complessità della vita e alle profonde contraddizioni del momento, il tempo dedicato allo studio e all’attività scientifica è il tempo più prezioso, essenziale per poter dare risposte non banali”. La scelta di Benedetto contiene “una fondamentale ispirazione anche per noi: quella di non lasciarsi soggiogare dal criterio della pura utilità e dell’efficienza”. Calo immatricolazioni, riduzione spesa pubblica per la cultura, crisi economica “toccano la nostra esperienza e potrebbero portarci alla tentazione di mettere da parte ricerca e studio per concentrarsi su soluzioni efficaci, ma questa – il monito del rettore – non sarebbe una scelta a favore dell’uomo”. Cinque i corsi di laurea offerti dall’Ateneo che appartiene al network europeo Uer: economia, giurisprudenza, scienze della formazione primaria, storia, psicologia, ha concluso riferendosi alla seconda parte del motto benedettino, “labora”.

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