Papa Francesco: udienza, “quante famiglie sono sulla strada, vittime dell’usura”, alcuni si suicidano

“Quante famiglie sono sulla strada, vittime dell’usura!”. Lo ha esclamato, a braccio il Papa, salutato dall’applauso dei circa 12mila fedeli presenti oggi in piazza San Pietro. “Ma per favore – ha proseguito sempre fuori testo – preghiamo perché in questo Giubileo il Signore tolga dal cuore di tutti noi questa voglia di avere di più dell’umanità: che ci faccia tornare generosi, grandi!”. “Quante situazioni di usura siamo costretti a vedere e quanta sofferenza e angoscia portano alle famiglie!”, ha proseguito Francesco: “Angoscia, e tante volte disperazione. Quanti uomini finiscono nel suicidio perché non ce la fanno, non hanno la speranza, non hanno la mano tesa che li aiuti, soltanto la mano che viene a fargli pagare gli interessi”. L’usura, ha ricordato il Papa, “è un grave peccato che grida al cospetto di Dio. Il Signore invece ha promesso la sua benedizione a chi apre la mano per dare con larghezza”. Proprio per questo, “la Sacra Scrittura esorta con insistenza a rispondere generosamente alle richieste di prestiti, senza fare calcoli meschini e senza pretendere interessi impossibili”, ha detto il Papa citando le prescrizioni del Levitico: “Se il tuo fratello che è presso di te cade in miseria ed è privo di mezzi, aiutalo, come un forestiero e ospite, perché possa vivere presso di te. Non prendere da lui interessi, né utili; ma temi il tuo Dio e fa’ vivere il tuo fratello presso di te. Non gli presterai il denaro a interesse, né gli darai il vitto a usura”. “Questo insegnamento è sempre attuale”, ha commentato.

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