Incontro sindaci su rifugiati: De Magistris, “vogliamo Europa dei muri o Europa dei popoli?”. “Totalmente d’accordo col Papa”

“Siamo tutti abitanti pro-tempore di questo mondo”. Con queste parole Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, ha cominciato il suo intervento all’incontro di 80 sindaci di tutto il mondo in corso in Vaticano, per iniziativa della Pontificia Accademia delle Scienze, sul tema: “Europa: i rifugiati sono nostri fratelli”. I migranti, ha ricordato il sindaco partenopeo, “sono persone povere, che vivono una vita difficile, che hanno fame e sete, fuggono dalla guerra e dalle organizzazioni criminali che li sfruttano”. “Non sono persone pericolose, sono persone in pericolo”, ha ammonito: “Se li si accoglie, è il miglior antidoto al terrorismo”, ha proseguito dicendosi “pienamente d’accordo” con le posizioni del Papa sul tema delle migrazioni. “Dobbiamo chiederci che Europa vogliamo”, la tesi di fondo del suo intervento: “L’Europa spende 64 milioni di euro al giorno per le politiche militari – ha denunciato – e non ci stanno spiccioli di euro per i sindaci che vogliono accogliere, dare una casa a persone senza casa”. “Non possiamo far finta che non si stia consumando la terza guerra mondiale”, la denuncia: “Vogliamo un’Europa dell’austerità, del fiscal compact, del pareggio di bilancio, del denaro, della moneta unica? Vogliamo un’Europa dall’effetto collaterale dei muri e dei respingimenti? O vogliamo un’Europa dei popoli, delle comunità, della giustizia e dell’uguaglianza sociale?”. Per De Magistris, servono “piccole cesoie per i fili spinati, piccole martelletti per abbattere mura”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia

Informativa sulla Privacy