Incontro sindaci su rifugiati: De Magistris, “sviluppo, progresso e crescita non significano accumulare, fare scalate in borsa”

“Sviluppo, progresso e crescita non significano accumulare, fare scalate in borsa”. Lo ha detto Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, intervenendo all’incontro di 80 sindaci di tutto il mondo in corso in Vaticano, per iniziativa della Pontificia Accademia delle Scienze, sul tema: “Europa: i rifugiati sono nostri fratelli”. “Le città di mare – ha proseguito a proposito del ruolo di Napoli – non sono mai respingenti, perché chi guarda il mare guarda verso l’infinito. A Napoli c’è tanta gente senza lavoro, tanta gente senza casa, ma mai nessuno che mi abbia detto: ‘Cacciali via!'”. Migranti e rifugiati “vogliono rimanere nella loro terra: se vogliamo aiutarli, dobbiamo aiutarli ad emanciparsi da soli”, la tesi di De Magistris, secondo il quale a volte “anche chi detiene il potere abusa del diritto”. “Non dobbiamo mai perdere il gusto di essere umani”, ha esclamato auspicando un’Europa che riesca “a sovvertire i valori, mettendo la persona al primo posto”. “Il denaro deve servire per vivere, non per creare oligopoli”, ha ammonito. Per De Magistris, “non c’è ancora un’Europa dei popoli, un’Europa dei diritti: nell’Unione europea il potere ce l’hanno le Commissioni”. L’obiettivo, invece, deve essere un’Europa “senza nessun tipo di muro e di filo spinato”. “A Napoli non abbiamo la forza economica, ma abbiamo la forza del cuore e della passione, per provare a sovvertire i valori”, ha concluso il sindaco, partendo dalla consapevolezza che “il vero potere forte è il popolo” che “i sindaci possono essere il megafono più forte di tutte le persone deboli nel mondo”.

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