Parlamento Ue: collegamento in diretta con i bambini di Aleppo. “I minori sono solo vittime di questa guerra”

(Bruxelles) Appuntamento oggi alle 18 presso la sede del Parlamento europeo per parlare con i bambini di Aleppo: è l’intergruppo parlamentare sui diritti dei bambini, insieme alla fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che soffre e alla Chiesa caldea a Bruxelles, a volere questo momento in collegamento diretto per ricordare “al popolo di Europa, Russia e Usa e al resto del mondo a non stare con le mani in mano, ma a dire e a mostrare la propria indignazione”, dichiara Antonio Tajani, vicepresidente del Parlamento europeo e promotore della manifestazione. “I bambini di Aleppo non sono responsabili di questa guerra”, ha dichiarato Caterina Chinnici, co-presidente dell’inter-gruppo. “Facciamo appello a tutte le parti coinvolte a proteggere i bambini e a consentire l’accesso immediato degli aiuti umanitari”. Secondo i dati dell’Unicef, sono 8,4 i milioni di bambini in qualche modo coinvolti nel conflitto in Siria o perché profughi; 6 milioni di loro hanno bisogno di aiuti umanitari e oltre due milioni non possono accedervi perché in zone non raggiungibili o sotto assedio. Poi ci sono i bimbi uccisi e le vittime di violazioni di diversa natura. “Non posso smettere di pensare alle centinaia di migliaia di bambini colpiti, feriti e alla fame ad Aleppo per mano dell’esercito siriano e dei bombardamenti russi”, ha aggiunto Anna Maria Corazza Bildt, seconda co-presidente, che chiede “l’immediato arresto dei bombardamenti indiscriminati e delle violenze con i bambini” nella parte orientale di Aleppo e in tutta la Siria.

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