Chiesa a comunità ortodossa: mons. Cacucci (Bari), “questo è ecumenismo di popolo”

“Nella nostra Chiesa, nella Chiesa barese, viviamo un ecumenismo di popolo e questi segni, che fanno incontrare anche i capi delle Chiese cristiane, sono delle tappe di un ecumenismo quotidiano che da dopo il Concilio si è qui sviluppato”. A dirlo è l’arcivescovo della diocesi di Bari-Bitonto monsignor Francesco Cacucci in occasione del passaggio della chiesa del Sacro Cuore di Bari a Sua Eminenza il Metropolita Gennadios, Arcivescovo Ortodosso d’Italia e Malta, per servire alle necessità liturgiche della parrocchia ortodossa di Bari. Occasione che ha visto la concelebrazione dei vespri da parte di Sua Santità Bartolomeo I. “Questa chiesa molto cara a me e al popolo barese – ha detto mons. Cacucci – diventa un segno di comunione molto concreta perché permette ai nostri fratelli greci ortodossi che vivono a Bari di poter venire qui a pregare nel cuore della città. E questo esprime il desiderio di tenere al centro del nostro cuore questi nostri fratelli”. Un passaggio di consegna, dunque, nel nome dell’ecumenismo di San Nicola: “E questo è l’ecumenismo di base, l’ecumenismo di popolo. – prosegue – Questo segno, questo piccolo segno dell’affidamento di questa chiesa ai fratelli ortodossi dimostra che la Chiesa non appartiene né ai cattolici né agli ortodossi ma a Dio. Il Suo desiderio è che tutti siano una cosa sola. Quindi questi segni sono efficaci nella misura in cui anche il nostro cuore diventa un cuore solo. Ed quello che si è vissuto questa sera: essere un cuor solo e un’anima sola”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa

Informativa sulla Privacy