Solidarietà: Reni (Prison Fellowship Italia), “un progetto che cambia la vita ai detenuti”

“Ogni anno aumentiamo il numero degli imprenditori, chef e artisti che partecipano perché grazie a loro cambiamo la vita ai detenuti”. Lo ha detto Marcella Reni, presidente di Prison Fellowship Italia, durante la conferenza stampa di presentazione della terza edizione de “L’ALTrA cucina… per un pranzo d’amore”, l’iniziativa che coinvolge gli chef stellati per la preparazione del pranzo di Natale nelle carceri di Roma (Rebibbia), Milano (Opera), Modena, Salerno e Palermo. “Non è esagerato quello che dico – ha spiegato Reni – perchè un detenuto l’anno scorso mi ha stupito, davanti al pranzo preparato dagli chef non ha toccato cibo perché aveva lo stomaco chiuso. Erano infatti 25 anni che non cenava con la famiglia a tavola. Da allora questo uomo è cambiato”. Il progetto è promosso da Prison Fellowship Italia Onlus, Rinnovamento nello Spirito Santo e Fondazione Alleanza del RnS Onlus per offrire a circa 1.500 persone, tra detenuti, detenute, familiari e volontari, un pranzo natalizio speciale, servito da testimonial del mondo dello spettacolo, della musica, del teatro, della televisione. Quello di quest’anno avrà luogo il 22 dicembre a Rebibbia, Opera, Sant’Anna, Pagliarelli e, per la prima volta, a Salerno, facendo seguito al felice esito delle due esperienze realizzate il 24 dicembre 2014 nel carcere di Rebibbia e il 23 dicembre 2015 a Rebibbia (Roma), Casal del Marmo (Roma), Opera (Milano), Sant’Anna (Modena), Pagliarelli (Palermo). Gli chef sono: Cristina Bowerman che cucinerà per le 320 detenute della Casa circondariale femminile di Rebibbia; Tommaso Arrigoni per una sera a capo della cucina nella Casa di reclusione Opera di Milano per 60 detenuti e 60 familiari; presso la Casa circondariale Sant’Anna di Modena si riconferma Carmine Giovinazzo per 420 detenute e detenuti; per l’esordio alla Casa circondariale di Salerno, sarà lo stellato Lorenzo Cuomo, a cucinare per 90 detenuti; a Palermo, nella Casa circondariale Pagliarelli, 320 detenuti gusteranno i piatti preparati da Pietro D’Agostino.

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