Solidarietà: Amedeo Minghi, “un pranzo può sembrare poco ma è un primo passo per i detenuti”

“Non dobbiamo dimenticare quando saremo lì che stiamo facendo qualcosa che non risolve la realtà dei tanti detenuti anche se li solleva dal dolore per qualche ora”. A dirlo è stato Amedeo Minghi, cantautore, che ha partecipato alla conferenza di presentazione del progetto “L’ALTrA cucina… per un pranzo d’amore”. L’artista sarà fra gli altri volti noti del mondo dello spettacolo a servire il pranzo ai detenuti e cantare alcune canzoni del suo repertorio. “Quando un uomo ha un dolore forte dentro di sé – ha continuato – un pranzo stellato può fare poco ma è un primo passo. Ci sarà comunque uno scambio importante e sicuramente mi commuoverò”. Il cantautore ha poi concluso con un desiderio: “Spero – ha detto – che si possa fare anche a Roma, così come avviene oggi a Milano nel carcere di Opera, un programma di attività musicali per i detenuti perché la musica può essere davvero cibo per l’anima. Il presidente Salvatore Martinez, a questo proposito, ha ricordato un progetto promosso da Rinnovamento dello Spirito Santo già attivo che ha come obiettivo di impegnare i detenuti in musical come per esempio quello portato al teatro auditorium della Conciliazione di Roma con gli ergastolani del carcere di Opera sulla parabola del Figliol prodigo”. “La bellezza dell’arte è miracolosa – ha commentato -. Ricordo in quell’occasione i detenuti che dopo la rappresentazione, in cui furono applauditi come delle star, tornare subito in manette”.

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