Diocesi: mons. Oliverio (Eparca di Lungro), lettera dopo il Giubileo. “Sostenere la speranza, nuove forme di solidarietà”

“Oggi c’è bisogno di sostenere la speranza, di guardare al futuro con fiducia, con nuove forme di solidarietà”. A scriverlo, in una lettera alla diocesi, è l’eparca di Lungro, monsignor Donato Oliverio, al termine dell’Anno giubilare dedicato alla misericordia, “vissuto con gioia e speranza”. “Cogliamo – scrive l’eparca – con entusiasmo l’invito di Papa Francesco, presente nella lettera apostolica Misericordia et misera, a rafforzare la nostra conoscenza della Parola di Dio e la nostra pratica sacramentale, riscoprendo specialmente il sacramento della confessione. Dopo che la porta del cielo si è aperta a donarci il Signore della verità e della vita, è necessario – aggiunge mons. Oliverio – che ad accoglierlo si apra anche la porta del nostro cuore. Il Natale ritorna sempre con la consolazione del suo messaggio di speranza, con il fascino dei sentimenti di bontà e di pace che suscita, con l’incanto della sua atmosfera serena”. E citando la pagina del Vangelo di Luca – “non c’era posto per loro” – avverte che “non capiti anche a noi di fare altrettanto: di lasciare che la mente, il cuore, la coscienza si ingombrino di mille pensieri senza sapienza, di mille preoccupazioni effimere e vane. C’è il rischio che colui che viene e picchia alla nostra porta interiore non trovi più spazio nella nostra intelligenza, nei nostri affetti, nella nostra vita”.
Nella lettera mons. Olivero annuncia anche il prossimo ritiro del clero che si terrà giovedì 15 dicembre, nella parrocchia “S. Giovanni Battista” ad Acquaformosa, con la meditazione tenuta da mons. Angelo Massafra, presidente della Conferenza episcopale albanese.

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