Papa Francesco: al seminario pugliese, “la Chiesa non è una Ong e la pastorale non è un piano”, servono preti “col telefono sul comodino”

“La Chiesa non è una Ong e la pastorale non è un piano pastorale”, ma “colloquio continuo con la gente”. Lo ha ribadito il Papa, nel discorso a braccio rivolto ai membri del Seminario pugliese. “La pastorale la porta avanti lo Spirito Santo, non il Consiglio pastorale”, ha proseguito Francesco, esortando i seminaristi a chiedersi quale sia il loro “rapporto” con lo Spirito Santo: “Nella tua vita, come entra lo Spirito Santo? Sai distinguere l’opera dello Spirito Santo nel tuo cuore? O la tua vita si regge soltanto su: ‘Ho voglia di?'”. Al primo posto, quindi, la preghiera: “Non lasciare solo il Signore nel tabernacolo”, l’invito del Papa:” Che cosa bella addormentarsi davanti al Signore, a me succede: è cosa bella, non è peccato”. Per la “docilità allo Spirito”, è necessario “lo zelo apostolico”, ha raccomandato Francesco soffermandosi sui “quattro pilastri” ugualmente necessari e importanti per la formazione del seminarista: “La vita spirituale e la preghiera; la vita comunitaria; la vita di studio; la vita apostolica”. “Dobbiamo studiare”, l’esortazione del Papa: “Il mondo non tollera la figuraccia di un prete che non capisca, che non abbia un fondamento”. Per finire, l'”icona” che “ho visto da ragazzo tante volte”: “Il telefono sul comodino del parroco”. “Questi parroci bravi”, ha raccontato Francesco, “che si alzavano a qualsiasi ora della notte per andare da un malato, a dare i sacramenti. Questo è zelo apostolico: sciogliersi la vita in servizio degli altri. Alla fine cosa ti resta? La gioia del servizio del Signore”.

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