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Russia: diocesi di Mosca chiede la restituzione della chiesa dell’Immacolata concezione

Suscita “sorpresa e delusione per i cattolici di Smolensk e di Russia” la notizia del progetto del governatore della regione, Alexei Ostrovsky, di voler aprire a Smolensk una sede della Moscow State Academic Philharmonic in una chiesa di proprietà cattolica. A scriverlo è il Servizio d’informazione dell’arcidiocesi della Madre di Dio di Mosca che ricorda che “la parrocchia cattolica dell’Immacolata concezione della Beata vergine Maria a Smolensk negli ultimi anni ha presentato due volte i documenti per la restituzione della chiesa che ne porta lo stesso nome”. La seconda richiesta era stata respinta perché uno dei certificati d’archivio non conteneva la definizione di edificio “religioso”, spiega la nota. L’iter burocratico per la restituzione della chiesa è cominciato nel 1991 quando è stata fondata la parrocchia. “L’arcidiocesi della Madre di Dio a Mosca auspica che le autorità provinciali e federali prendano una giusta decisione in materia, sulla base della legge federale ‘Sul trasferimento di proprietà di enti religiosi per scopi religiosi’”, si legge ancora nella nota, che conclude: “Il desiderio dei cattolici di Smolensk di pregare nel loro tempio storico non contraddice la possibilità che l’edificio sia un centro culturale per i residenti a Smolensk e i visitatori della città: in molte chiese cattoliche russe si tengono concerti che raccolgono un vasto pubblico. La preoccupazione per lo sviluppo della cultura non può essere risolta violando i diritti dei credenti”.

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