Papa Francesco: “Misericordia et misera”, misericordia è “valore sociale”, “costruire una città affidabile”

“Le opere di misericordia corporale e spirituale costituiscono fino ai nostri giorni la verifica della grande e positiva incidenza della misericordia come valore sociale”, che “spinge a rimboccarsi le maniche per restituire dignità a milioni di persone che sono nostri fratelli e sorelle, chiamati con noi a costruire una città affidabile”. Lo scrive il Papa nella “Misericordia et misera”, in cui cita i “tanti segni concreti di misericordia realizzati durante questo Anno Santo”, tramite i quali “comunità, famiglie e singoli credenti hanno riscoperto la gioia della condivisione e la bellezza della solidarietà”. “Eppure non basta”, l’appello di Francesco: “Il mondo continua a generare nuove forme di povertà spirituale e materiale che attentano alla dignità delle persone. È per questo che la Chiesa dev’essere sempre vigile e pronta per individuare nuove opere di misericordia e attuarle con generosità ed entusiasmo”. “Non avere il lavoro e non ricevere il giusto salario; non poter avere una casa o una terra dove abitare; essere discriminati per la fede, la razza, lo stato sociale”: queste, e molte altre, osserva il Papa, “sono condizioni che attentano alla dignità della persona, di fronte alle quali l’azione misericordiosa dei cristiani risponde anzitutto con la vigilanza e la solidarietà”. “Quante sono oggi le situazioni in cui possiamo restituire dignità alle persone e consentire una vita umana!”, esclama Francesco: “Pensiamo solo a tanti bambini e bambine che subiscono violenze di vario genere, che rubano loro la gioia della vita. I loro volti tristi e disorientati sono impressi nella mia mente; chiedono il nostro aiuto per essere liberati dalle schiavitù del mondo contemporaneo. Questi bambini sono i giovani di domani; come li stiamo preparando a vivere con dignità e responsabilità? Con quale speranza possono affrontare il loro presente e il loro futuro?”.
“Il carattere sociale della misericordia esige di non rimanere inerti e di scacciare l’indifferenza e l’ipocrisia, perché i piani e i progetti non rimangano lettera morta”, l’indicazione tracciata dal Papa.

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