Papa Francesco: a Tv2000 e InBlu Radio, “il nemico più grande di Dio è il denaro”

“La Chiesa come istituzione la facciamo noi, ognuno di noi; la comunità siamo noi. Il nemico più grande di Dio è il denaro” A dichiararlo è il Papa, nella lunga intervista (40 minuti) rilasciata a Tv2000 e InBlu Radio, trasmessa ieri sera. Nel colloquio con il direttore di Rete, Paolo Ruffini, e il direttore dell’Informazione, Lucio Brunelli, riflette sui frutti dell’Anno Santo straordinario (“Una benedizione del Signore”); su come dovrà cambiare la Chiesa, sul modo in cui la misericordia interpella le coscienze dei singoli e degli Stati, sull’idolatria del denaro e sull’attenzione verso i più poveri. Papa Francesco racconta quindi numerosi episodi legati ai suoi “Venerdì della Misericordia” con ex prostitute, malati terminali, carcerati, Dio e le ricchezze. “Il diavolo sempre entra per le tasche, sempre”, ribadisce il Papa: “È la sua porta d’entrata. Si deve lottare per fare una Chiesa povera per i poveri, secondo il Vangelo, no? Si deve lottare. E quando io vedo Matteo 25, che è il protocollo sul quale noi saremo giudicati, capisco di più cosa significa una Chiesa povera per i poveri: le opere di misericordia, no?, in Matteo 25. È possibile, ma sempre si deve lottare perché la tentazione della ricchezza è molto grande. Sant’Ignazio ci insegna, negli esercizi, che ci sono tre scalini: il primo, la ricchezza che incomincia a corrompere l’anima; poi, la vanità, le bolle di sapone, una vita vanitosa, l’apparire, il figurare… e poi, la superbia e l’orgoglio. E da lì, tutti i peccati. Ma il primo scalino sono i soldi, la mancanza di povertà. Per questo non è facile, e bisogna continuamente, continuamente riflettere, esaminarsi”.

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