Biblioteche ecclesiastiche: mons. Russo (Fabriano), “criteri antisisimici e catalogazione aggiornata per loro salvaguardia”

Oggi sono necessari “criteri antisismici e catalogazione aggiornata: questo è l’impegno e l’investimento ordinario ed ordinato per la salvaguardia delle biblioteche”. Lo ha detto monsignor Stefano Russo, vescovo di Fabriano – Matelica e vescovo delegato per i beni culturali per la Regione ecclesiastica Marche, all’incontro “Mano ai libri. A trent’anni dal Servizio bibliotecario nazionale e a dieci dalla nascita della rete di biblioteche ecclesiastiche”, promosso dall’Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici (Unbce) e l’edilizia di culto della Cei, in collaborazione con l’Iccu e la Biblioteca nazionale centrale di Roma. Per mons. Russo, che nel 2006 ha inaugurato il Polo Sbn di Biblioteche ecclesiastiche (Pbe), perché la biblioteca sia realmente “della comunità” sono necessari “professionalità, competenza e responsabilità”. La rete, spiega, è “luogo di relazione, confronto, formazione, memoria, servizio, crescita culturale” e anche “luogo dell’ottimizzazione delle risorse umane ed economiche” pur nel rispetto delle identità di ogni singola biblioteca. Essenziali l’uso delle moderne tecnologie e “lo stile ecclesiale del servizio”. “Gli avvenimenti tragici del terremoto davanti ai nostri occhi – ha aggiunto – suggeriscono la necessità della prevenzione nella costruzione degli edifici”. Come fare per la rete delle biblioteche esistenti? “Attraverso un piccolo investimento quotidiano per la catalogazione aggiornata e coordinata, esse diventano capaci di affrontare anche i terremoti”. Mons. Russo cita il sisma de L’Aquila: “Grazie a questa catalogazione è stato possibile trasferire rapidamente libri e documenti dal palazzo episcopale reso inagibile ad altra sede perservando un patrimonio che non sarebbe stato possibile salvare senza un catalogo coordinato e continuamente aggiornato”. Altro elemento caratterizzante la rete delle biblioteche è averla considerata parte del complesso mondo dei beni culturali ecclesiastici. Di qui l’ingresso nel portale BeWeB. A conclusione del suo intervento mons. Russo snocciola alcuni numeri: nel gennaio 2014 le biblioteche attive nel Pbe erano 179; a novembre 2016 sono 204. Oltre 700mila i titoli catalogati; quasi 1.500mila le copie catalogate presenti. “Lo spirito di una Chiesa in uscita – il commento del presule – e chiamata a rendere conto di ciò che è e che fa”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori

Informativa sulla Privacy