Biblioteche ecclesiastiche: mons. Milito (Oppido Mamertina), bibliotecario professionista è “figura chiave”

Sulla “figura chiave” del bibliotecario ecclesiastico, che deve essere “professionista a 360°”, si sofferma monsignor Francesco Milito, vescovo di Oppido Mamertina – Palmi e presidente dell’Associazione dei bibliotecari ecclesiastici italiani (Abei), all’incontro “Mano ai libri” promosso oggi a Roma dall’Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici (Unbce) e l’edilizia di culto della Cei, in collaborazione con l’Iccu e la Biblioteca centrale di Roma. Oggi, avverte, la formazione “è una regola standard, non si possono più ammettere improvvisazioni”. Di qui l’importanza di “lavorare in rete creando occasioni di formazione permanente, confronto e crescita professionale, conoscenza reciproca”. “L’attuale panorama italiano della formazione del bibliotecario è caratterizzato da una notevole diversità di soggetti coinvolti – università, associazioni, cooperative ed altri enti – modalità organizzative, esigenze, finalità”, spiega Amalia Russo (Abei). L’attuale quadro normativo sulle professioni non organizzate in ordini e collegi non facilita l’armonizzazione e la certificazione delle competenze. Polo di eccellenza è la Scuola di Biblioteconomia della Biblioteca apostolica vaticana, ma non è sede riconosciuta dal Miur. Necessario un “sistema di formazione integrato”. Per Elisabetta Zucchini (Abei), l’associazione, nata nel 1978, privilegia la costruzione di reti tra bibliotecari che lavorano sul campo e offre corsi di formazione e aggiornamento, tra l’altro, su catalogazione del libro antico e moderno, digitalizzazione, incunaboli, gestione e conservazione collezioni, authority list, diritto d’autore. “Richieste di formazione che vengono direttamente dai bibliotecari per rispondere a concrete esigenze di riordinare e gestire patrimoni librari unici nel loro genere e spesso dimenticati ma che raccontano la vita della loro comunità e territorio. Gestire materiale inatteso, valorizzare i fondi posseduti, fornire servizio di reference. Attraverso un libro si partecipa all’azione di evangelizzazione della cultura”.

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