Anno santo: mons. Fisichella, Roma “città sicura”. “Collaborazione vincente” tra Italia e Santa Sede

“A tutti i pellegrini è stata offerta l’immagine di una città sicura”. È il bilancio del Giubileo in termini di sicurezza, fornito da monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, che ha presentato oggi la lettera apostolica del Papa “Misericordia et misera”, presso la Sala Stampa della Santa Sede. “Il Giubileo era iniziato sotto un attacco di violenza inaudita in Europa: la paura aveva fin dall’inizio scoraggiato molti a mettersi in cammino per raggiungere Roma”, ha ricordato il vescovo. “Con il passare delle settimane, invece, grazie a una fattiva opera di messa in sicurezza della città, i pellegrini hanno potuto vivere con tranquillità ed entusiasmo la loro esperienza giubilare”. Di qui il “grazie sincero” di Fisichella al ministro dell’Interno italiano, “che, in quanto responsabile della sicurezza del Paese, ha offerto un volto sereno e sicuro di Roma”. In questo senso, per il presidente del dicastero pontificio c’è stata “una collaborazione vincente tra l’Italia e la Santa Sede che attraverso la Segreteria tecnica, presieduta dal Prefetto di Roma, ha potuto garantire un corretto svolgimento di tutte le iniziative giubilari, soprattutto per i grandi eventi che hanno visto un notevole flusso di pellegrini”.
“Le normali difficoltà per una veduta diversa delle problematiche non sono mancate, ma la collaborazione fattiva ha permesso di giungere sempre a una soluzione condivisa per la sicurezza dei cittadini, dei pellegrini e dei turisti”, ha aggiunto Fisichella, ringraziando anche la Regione Lazio “per avere approntato un servizio di sanità e pronto soccorso all’altezza dell’evento non solo negli ospedali ma anche durante ogni evento giubilare”.

 

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