Televisione: “Vivere sotto le bombe”, la puntata di sabato 12 novembre di “Sulla via di Damasco” (Rai 2)

Vivere sotto le bombe è il titolo della puntata di “Sulla Via di Damasco”, programma di monsignor Giovanni D’Ercole e Vito Sidoti, in onda sabato prossimo alle ore 7,30, su Rai Due, in replica il mercoledì in terza serata, che racconta il coraggio di chi porta avanti l’opera di evangelizzazione in zone di guerra, e lo fa senza paura della morte e del martirio; in Siria, come in Kurdistan, dove molti cristiani sono considerati obiettivi di intolleranza, pregiudizio e persecuzione. Il filo conduttore, si legge in una nota, è la lotta tra il male e il bene, “ma l’amore vince sempre – come ha anticipato mons. D’Ercole – e supera ogni difficoltà e dolore.” La prima testimonianza è quella di padre Ibrahim Alsabagh, un francescano che vive da anni tra le bombe, l’orrore e la distruzione di Aleppo. Racconterà della sua scelta di Dio, anche quando, e ciò capita spesso, i colpi fanno vibrare le pareti e il tetto della sua chiesa affollata, mentre un missile, in una domenica atroce, fa tremare il pavimento sotto i piedi dei fedeli per oltre 40 interminabili secondi. Nonostante questi orrori, ci sono anche volontari (ed è la trama dell’altro servizio), come Teresio Dutto, italiano, responsabile del progetto Emergenza in Kurdistan ad Erbil, che decidono di restare al fianco delle popolazioni colpite da quella crisi umanitaria che ha prodotto dal 2014 ad oggi più di 2 milioni di sfollati in tutto l’Iraq. La puntata si concluderà con la testimonianza di due profughi a Lesbo, che hanno perso tutto, patria, sogni, famiglia, fuggiti dalle malvagità del genocidio che ormai ribolle da diversi anni nel medio oriente, e l’appello di Padre Ibrahim alla comunità internazionale per la pace e la salvezza di Aleppo, la terza città cristiana del mondo arabo dopo il Cairo e Beirut.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori

Informativa sulla Privacy