Giubileo senza fissa dimora: card. Barbarin (Lione), “non ci sono né ricchi né poveri ma una fraternità unita da un destino comune”

“Non ci sono né ricchi né poveri, ma una fraternità unita da un destino comune”. Lo ha detto il cardinale Philippe Barbarin, arcivescovo di Lione, presentando al Papa l’esperienza francese con i senza dimora, durante il primo momento del Giubileo a loro dedicato, in corso in Aula Paolo VI alla presenza di oltre 5mila persone. “Veniamo da 22 Paesi e chiediamo la gioia di avvicinarci un po’ di più al cuore di Gesù”, le parole del cardinale, che ha chiesto che i partecipanti potessero pregare con il Papa mettendo una loro mano sulla sua spalla. “La preghiera dei poveri per il Papa dei poveri”, l’ha definita. Poi la testimonianza di Etienne Villemain, responsabile dell’associazione “Fratello“, che organizza l’evento, e quella di Christian e Robert, che vivono per strada e hanno avuto oggi l’occasione di abbracciare il Papa. “Dio non ci imbroglia, ma è sincero”, ha detto Christian. “Non siamo diversi dagli altri, abbiamo le nostre gioie e le nostre passioni”, ha aggiunto Robert, rivelando di essere arrivato ad incontrare il Papa dopo vari e complicati “tornanti” della sua vita. Tra le proposte, quella di istituire una giornata mondiale dei poveri.

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