Diocesi: Cerreto Sannita, il vescovo scrive al ministro Poletti e a Renzi per i lavoratori dell’ex gruppo Tessival-Benfil

“Il grido della mia gente è pressante sul tema del lavoro. L’attesa della povera gente delle nostre terre reclama risposte immediate e giuste. Tante sono le vertenze sul territorio e tante le situazioni di conflittualità sociale alle quali mi sto avvicinando con rispetto”. Lo ha scritto il vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti, monsignor Domenico Battaglia, in una lettera aperta al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, inoltrata per conoscenza anche al presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, per far fronte a “una palese ingiustizia”: “I lavoratori coinvolti nella crisi dell’ex gruppo Tessival-Benfil rischiano di perdere i sussidi in deroga per l’anno 2017 per un intralcio burocratico, in quanto Airola e tutte le aree di crisi campane, non ricadono nelle ‘aree di crisi complessa’” e il Governo ha previsto “la concessione degli ammortizzatori in deroga per l’anno 2017 solo per tale ultimo tipo di aree di crisi. È una situazione davvero paradossale e profondamente ingiusta. Da un lato il Governo appresta risorse economiche ingenti per finanziare il rilancio delle imprese coinvolte nelle aree campane approntando più strumenti di finanziamento, ma dall’altro lascia al proprio destino centinaia di lavoratori delle aree di crisi, privi degli ammortizzatori sociali in deroga per il 2017. Molti di loro sono cinquantenni, monoreddito con figli a carico. Nessuno deve restare indietro”.
“Lasciare i lavoratori soli, nell’illusione di vane promesse che da anni vengono fatte loro da ogni dove, non mi sembra giusto e nemmeno eticamente corretto – denuncia mons. Battaglia -. Non c’è giustizia senza lavoro e nemmeno lavoro senza giustizia. Il lavoro è questione di dignità umana e sociale. Non è giusto quindi privare padri di famiglia della dignità di poter garantire ad un figlio l’istruzione che oggi ha un costo. Non è giusto che uomini ormai maturi siano costretti a sentirsi ‘inutili’. Non è giusto che debbano sentirsi soli e abbandonati dalle istituzioni locali e nazionali. Non è giusto, non è corretto. Non è giusto che le decisioni di un Governo non tengano conto del grido di dolore della povera gente e delle sue attese”. Di qui la richiesta, che “nell’ambito della prossima finanziaria, la proroga degli ammortizzatori sociali in deroga per l’anno 2017 sia estesa anche all’Area di crisi di Airola e di tutta la Campania”. “Dinanzi alle lacrime e al dolore e alla fatica di queste famiglie, non mi è consentito fare silenzio. Confido allora in un interessamento del Governo al fine di portare giustizia in una situazione che lo richiede”, conclude il presule.

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