Papa Francesco: nella visita alla Rsa “San Raffaele Borbona” ha salutato 60 anziani, poi sosta ad Accumoli e Pescara del Tronto

Alle 9.10 di questa mattina il Papa è arrivato in Amatrice per visitare la popolazione devastata dal terremoto del 24 agosto. Lo riferisce un comunicato della Sala stampa della Santa Sede. Accompagnato dal vescovo di Rieti, monsignor Domenico Pompili, Francesco ha visitato la scuola e si è recato nella “zona rossa” del paese, quella chiusa per motivi di sicurezza. Già domenica scorsa, ricorda il comunicato, “durante la conferenza stampa nel volo Baku-Roma, il Papa Francesco aveva detto che questa visita l’avrebbe fatta ‘privatamente, da solo, come sacerdote, come vescovo, come Papa. Ma da solo. Così voglio farla. E vorrei essere vicino alla gente'”. Desiderio espresso anche nell’Angelus del 28 agosto scorso. A metà mattinata il Santo Padre si è recato alla Residenza sanitaria assistenziale “San Raffaele Borbona” in provincia di Rieti, riferisce ancora la Sala stampa vaticana, “dove ha salutato uno per uno 60 pazienti, la maggioranza dei quali anziani sfollati a causa del terremoto. Papa Francesco si è trattenuto a lungo ed ha pranzato con loro”. Dopo la sosta di quasi due ore con gli anziani a Borbona, il Papa ha quindi compiuto una breve sosta al Comando dei Vigili del Fuoco a Cittàreale – campo base per le zone terremotate – quindi ha raggiunto Accumoli, una della città più colpite, dove ha salutato diverse persone, incluso il sindaco, in Piazza San Francesco e ha pregato davanti alla chiesa di San Francesco distrutta dal terremoto. Da qui, si legge ancora nel comunicato,  “si è spostato a Pescara del Tronto, dove ha compito tre soste lungo la strada per salutare piccoli gruppi di persone. Poco prima delle 14 il Santo Padre è arrivato ad Arquata del Tronto”.

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