Monsignor Galantino: “tema immigrazione sta togliendo la maschera all’Europa”

“Il tema immigrazione sta togliendo la maschera all’Europa, alla sua ipocrisia e alle sue grandi contraddizioni”. Lo ha detto oggi a Roma monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, nel suo intervento al convegno della Cisl sui migranti. “Dopo il referendum in Ungheria non ho sentito una parola che dicesse al governo ungherese: ‘l’hai capita o no la lezione?’ “, ha affermato. Tra le strade da percorrere: “lavorare per risolvere le ragioni politiche ed economiche che favoriscono le partenze”. Anche se, ha precisato mons. Galantino, “in certe nazioni si trovano in quelle condizioni perché noi siamo andati a prenderci quello che ci serviva. Non ricordiamo le colonie?” “Non ho detto che Saddam Hussein e Gheddafi erano brave persone ma – si è chiesto – qual era prima la situazione dell’Iraq e della Libia? Faremmo bene a ricordare queste situazioni e a fare un po’ di autocritica”. Mons. Galantino ha detto di avere “buone aspettative” nei confronti del “Migration compact” e a questo proposito ha citato i dati degli aiuti che la Chiesa italiana destina ai Paesi poveri attraverso l’otto per mille: 724 progetti pari a 115 milioni di euro nel 2015 e 530 progetti pari a 64 milioni di euro fino a settembre 2016. Mons. Galantino ha poi invitato a “creare una sistema di corridoi umanitari”. “ Come Caritas e Chiesa italiana – ha detto – stiamo trattando per aprire corridoi umanitari con l’Etiopia e altre regioni con drammi indicibili. Perché i muri dell’Europa non fermeranno chi è intenzionato a guardare oltre: cercheranno altre strade”. A questo proposito ha annunciato un suo viaggio in Giordania l’11 ottobre, “dove un terzo degli abitanti sono profughi”. E ha concluso: “Ho un sogno: sogno il momento in cui quello che si spende per l’immigrazione non sia più iscritto tra le spese ma tra gli investimenti”.

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