Monsignor Galantino: migranti, “tre strade imprescindibili”

Sul fronte migrazioni sono tre le “strade imprescindibili da percorrere”. Lo ha detto oggi monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, nel suo intervento a una tavola rotonda organizzata a Roma dalla Cisl sul tema “Migranti: dai muri all’accoglienza e all’inclusione nell’Europa dei diritti”. Innanzitutto, “lavorare per risolvere le ragioni economiche e politiche che determinano le partenze e quindi creare situazioni positive nei luoghi di provenienza attraverso la cooperazione internazionale”. Il presule ha confidato di guardare “in questo momento con buone aspettative al ‘Migration Compact” di cui tanto si è parlato proprio in questi ultimi giorni e mi permetto di evidenziare – in quest’ottica – le belle esperienze di cooperazione internazionale della Chiesa forte di 40 anni di progetti e microrealizzazioni di Caritas Italiana e della Focsiv, con 12mila operatori, volontari e missionari nei Paesi più poveri del mondo”. La seconda strada è “trovare il modo di convivere con chi è già arrivato o sta arrivando”. La terza “avere il coraggio di creare un sistema mondiale ed europeo di corridoi umanitari – già possibile sul piano giuridico – verso i Paesi disponibili all’accoglienza evitando solo così la crescita di una tratta di esseri umani oggi gestita da mafie e terrorismo”. Infatti, ha sottolineato il segretario generale della Cei, “i muri che in parte dell’Europa si stanno continuando ad alzare non fermeranno chi è intenzionato a fuggire. Si cercheranno altre strade, rafforzando in questo modo i trafficanti di uomini”.

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