Migrazioni: Gentiloni, “più fondi per cooperazione, accordi con Etiopia per rimpatri e canali organizzati per migranti economici”

Le migrazioni sono “un fenomeno permanente, di cui affrontare le cause. Per questo il Migration compact e il raddoppio dei fondi destinati alla cooperazione, che continueremo ad aumentare nel prossimo triennio”. Questo l’approccio del governo italiano come ricordato oggi dal ministro degli Affari esteri Paolo Gentiloni al convegno Cisl sui migranti in corso a Roma. “Il fantastico festival delle idee risolutive non ci aiuta – ha detto -. Ci aiuta renderci conto che l’emergenza migratoria non è nata con la rotta balcanica e si è conclusa con l’accordo tra Ue Turchia. Noi sappiamo che fenomeno è in atto da anni e durerà decenni. Le soluzioni miracolose sono sempre contro i diritti umani e inaccettabili per un Paese civile”. A questo proposito ha annunciato l’intenzione di fare accordi con l’Etiopia per “rimpatriare chi non ha diritto all’asilo, anche se non è facile perché già ospita 800mila migranti”. Altro elemento importante è “insistere sull’apporto dei migranti come fatto positivo, ad esempio nel contributo al Pil e alle pensioni”. E visto che la maggior parte di coloro che arrivano in Italia sono migranti economici e che con le frontiere chiuse “saremo sempre più Paese di destinazione e non di transito”, ha osservato, “dobbiamo sforzarci di farli arrivare con canali più organizzati” . “I corridoi umanitari di cui si è parlato negli Usa sono molto allettanti e promettenti, a condizione non ci sia troppa selezione. Chi sceglie chi deve entrare? Prendiamo solo ingegneri? O ci occupiamo dei più fragili più in difficoltà?”, si è chiesto. “Dobbiamo rendere gradualmente la situazione meno emergenziale – ha detto – anche organizzando dei rimpatri dove è possibile farlo in modo sicuro”.

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