Terremoto: Caritas Umbria, accolti 350 sfollati da Norcia. A breve un presidio Caritas e un Centro di comunità

Circa 350 persone sfollate da Norcia e frazioni circostanti sono state ospitate nelle strutture ricettive di Magione e Corciano e assistite dalle Caritas diocesane di Perugia e di Foligno per le esigenze di vestiario, prodotti per l’igiene e altri generi di prima necessità. Per chi ha manifestato la volontà di rimanere nella zona colpita dal terremoto  si stanno cercando strutture abitative provvisorie tipo casette in legno, container, camper e roulotte. Sono questi i primi interventi immediati a favore delle popolazioni colpite dal terremoto realizzati dalla Delegazione regionale Caritas umbra, che si è riunita ieri a Todi in presenza del vescovo delegato monsignor Benedetto Tuzia e dei direttori delle otto Caritas diocesane della Regione. Con il contributo della rete nazionale della Caritas sarà presto allestito anche un presidio Caritas a Norcia per portare assistenza materiale, ma soprattutto vicinanza e sostegno morale per non perdere la propria identità e storia e ricominciare presto a vivere. Al riguardo sarà realizzato quanto prima un “Centro di comunità” dalla Caritas italiana e gestito dalla Caritas di Spoleto-Norcia e dalla Delegazione Caritas umbra con la presenza di volontari e operatori per un lungo periodo, fino a primavera inoltrata. Si tratta di “una presenza concordata con l’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo e con i parroci della zona – spiega il delegato regionale Caritas Giorgio Pallucco –, che aiuterà a monitorare la situazione e far fronte ai diversi bisogni di quelle persone che vivono non solo a Norcia ma in tante piccole frazioni, il cui sostentamento è in prevalenza l’allevamento e l’agricoltura e che non possono lasciare la loro casa e azienda. Per queste persone, già dopo il terremoto del 24 agosto avevamo fatto, insieme ad alcuni seminaristi, una mappatura della situazione per avviare progetti specifici di aiuto alla ripresa delle attività. Ora la situazione è peggiorata e dovremmo anche noi cominciare da capo”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori

Informativa sulla Privacy