Porto Rico: messaggio dei vescovi in vista delle elezioni. “Va superato il colonialismo Usa”

La Conferenza episcopale portoricana ha diffuso un lungo messaggio, disponibile sul sito del Celam, in vista delle elezioni presidenziali del prossimo 8 novembre, nelle quali si confrontano sei candidati. “Porto Rico – vi si legge – sta affrontando la crisi sociopolitica ed economica più profonda degli ultimi 15 anni. L’intera struttura del modello politico ed economico sulla quale si è basato il nostro sviluppo negli ultimi decenni ha perso la sua legittimità e la sua efficacia”. I vescovi rivolgono alcune considerazioni che offrono nel periodo di discernimento pre-elettorale, “per eleggere candidati e proposte che ci guidino come popolo in questa situazione”. Tuttavia, nel messaggio si fa notare che il nuovo Governo dovrà sottostare all’autorità di una Giunta di Controllo fiscale decisa dal Congresso degli Stati Uniti e nominata dal presidente Usa, “riflesso della nostra cruda condizione coloniale. Questa situazione esige una condanna inequivocabile e il suo superamento è un compito ineludibile”. Scrivono ancora i vescovi: “È arrivato il momento di dire no allo storico colonialismo che ha accompagnato leggi ingiuste, come la ley de cabotaje (che regola la navigazione e il commercio nell’isola stabilendo in pratica il monopolio delle navi statunitensi, ndr), la demagogia dei partiti, la bugie e l’opportunismo di molti leader”. Al tempo stesso “avvertiamo l’arrivo di un nuovo colonialismo basato si ideologie e poteri anonimi che ci rendono schiavi di una cultura globale che va contro le culture e le tradizioni dei popoli. Con Papa Francesco diciamo no a nuove forme di colonialismo”. I vescovi chiedono ai cittadini “una partecipazione attiva”, ricordando che essa è un preciso dovere morale.

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