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Monsignor Galantino in Giordania: don Maffeis (Ucs Cei), “una Chiesa in prima linea nell’aprire porte”

“Negli spostamenti mi accompagna la testimonianza di Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa: le sue ‘Lacrime di sale’ accomunano il Mediterraneo a questo deserto che a pochi chilometri diventa Siria e Iraq”. Lo scrive, nella newsletter settimanale, don Ivan Maffeis, direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni della Cei, a margine della visita che monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, sta compiendo in Giordania. “Comune è pure la dignità con cui i rifugiati tendono la mano nella speranza di poter stringere un lembo di futuro – osserva don Maffeis -. E comune anche la risposta generosa di uomini e donne che accettano di sentirsene responsabili. Scrivo di una Chiesa in prima linea nell’aprire porte, accogliere e integrare quanti vi bussano stremati, rivestiti soltanto della loro fede”.

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