Diocesi: mons. Crociata (Latina), “non temere di riconoscere la differenza e di accogliere chi è diverso da te”

“Se vuoi conquistare la pace, non temere di riconoscere la differenza e di accogliere chi è diverso da te. È questa la vera sfida di un’adeguata umanizzazione, una meta degna da indicare a chi lotta per una civiltà più umana, soprattutto uno stile all’altezza della fede cristiana che professiamo”. Lo ha affermato ieri monsignor Mariano Crociata, vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, nella celebrazione eucaristica durante la quale ha presentato ad amministratori pubblici e istituzioni il messaggio di Papa Francesco per la 49ª Giornata mondiale della pace. “L’indifferenza – ha osservato – non è un fenomeno di oggi, ma nel nostro tempo ha raggiunto una consistenza e un’estensione davvero ragguardevoli”. “Oggi si deve parlare di cultura dell’indifferenza”, ha proseguito il presule, per il quale “l’indifferenza è la negazione del nostro statuto umano costitutivo e tutte le volte che neghiamo colui che è differente da noi neghiamo noi stessi, neghiamo la nostra umanità”. Per mons. Crociata, “capiamo che cosa vuol dire cultura dell’indifferenza, quando vediamo tutti i tentativi di cancellare la differenza uomo-donna e tutti i progetti volti a ridurre un bambino a un oggetto del desiderio dei genitori o della donna, a una cosa”. Per “intraprendere con decisione la lotta contro l’indifferenza”, secondo mons. Crociata, decisioni e comportamenti devono recare “il beneficio maggiore” e il “bene dell’intera collettività”. Infine l’appello a prendersi cura degli “ultimi della società”, perché “sono il biglietto da visita della civiltà o meno di una comunità umana, oltre che religiosa, e del grado di civiltà che essa ha raggiunto”.

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