Diocesi: mons. Cantafora (Lamezia Terme), “sentiamoci impegnati a vincere l’indifferenza tra noi”

“Non ci sono anche a Lamezia famiglie che mancano di lavoro, terra e tetto? Vorremmo dire di no, ma non possiamo. Tutti sappiamo quanti padri e madri di famiglia soffrono per la mancanza di un lavoro dignitoso. Quanti giovani sono alle porte della disperazione, perché si vedono privati del futuro”. È il monito lanciato ieri dal vescovo di Lamezia Terme, monsignor Luigi Cantafora, durante la celebrazione per la Giornata mondiale della pace. Il presule ha rivolto un ringraziamento accorato “a quanti nella nostra Chiesa lottano contro la globalizzazione dell’indifferenza”, citando la Caritas diocesana e le varie associazioni caritative, le Conferenze di San Vincenzo, le Misericordie e tutti i laici che “testimoniano la misericordia di Dio verso i più deboli”. “Solo la misericordia tra gli uomini edifica la pace”, ha aggiunto mons. Cantafora, ricordando che “la pace è frutto speciale della misericordia”. Il vescovo lametino ha rivolto un pensiero per “le centinaia di persone morte nel nostro mare nell’anno appena trascorso”, sottolineando come “le immagini dei bambini morti, portati dalla corrente del mare sulle spiagge della Turchia, della Grecia e delle isole del mare Egeo, restano indelebili nella nostra mente”. “Il Papa – ha proseguito – ci invita a costruire la pace, lottando contro l’indifferenza”. E allora “durante questo Anno giubilare, sentiamoci impegnati in modo speciale a vincere l’indifferenza tra noi”. “Ci sia pace nelle nostre famiglie, nella nostra città, nella nostra Chiesa, nella nostra nazione”, ha concluso mons. Cantafora augurandosi che “l’umanità diventi sempre più una sola famiglia nella carità e nella pace di Cristo”.

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