Diocesi: Bolzano-Bressanone, centinaia di persone all’apertura della Porta santa a Pietralba

“L’apertura della Porta Santa è un segno visibile di ciò che è avvenuto nel mistero del Natale – in Maria e attraverso Maria. Nel mistero della maternità di Maria celebriamo il mistero di una porta che dal cielo si apre sul mondo”. Lo ha detto ieri pomeriggio (1 gennaio) il vescovo di Bolzano-Bressanone, mons. Ivo Muser, che a Pietralba ha aperto la terza Porta santa diocesana. Centinaia di persone – altoatesini e turisti in vacanza in questi giorni in Alto Adige – sono saliti al santuario mariano per partecipare alla celebrazione eucaristica. Nel giorno in cui la Chiesa celebra la maternità divina di Maria, mons. Muser ha invitato i fedeli a riflettere “sul nostro atteggiamento di misericordia nei confronti della vita e sulla responsabilità che come cristiani e come Chiesa abbiamo verso di essa”. “Oggi la misericordia verso la vita va affermata in particolar modo nei riguardi dei nascituri, vite umane a cui la nostra moderna società e la nostra legislazione non garantiscono più la necessaria tutela – ha sottolineato il vescovo altoatesino -. La vita di un anziano o di un malato grave deve rimanere inviolabile come anche quella delle persone disabili. Siamo responsabili della vita che circonda il nostro quotidiano, come anche dell’ambiente in cui le generazioni future si troveranno a vivere”. “La nostra terra – ha aggiunto – ha bisogno di sperimentare un clima di accoglienza, in cui i bambini siano sempre benvenuti, in cui le famiglie numerose non vengano penalizzate o addirittura derise e considerate retrograde, ma ringraziate espressamente per il loro coraggio di donare la vita”.

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