Cardinale Sepe: “accogliendo Cristo nelle nostre mani, usiamole per essere costruttori di pace”

“Dio non è indifferente all’uomo. Noi non vogliamo essere indifferenti a Dio e agli altri qualunque sia la loro identità”. Lo ha affermato ieri pomeriggio l’arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe, nella cattedrale di Santa Maria Assunta durante la Messa che ha fatto seguito alla marcia per la Giornata mondiale per la pace organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio e da altre associazioni laicali della diocesi. “Maria, quando avvolge in fasce il suo Bambino, ci mostra che è volontà di Dio il volersi abbandonare alle mani degli uomini”, ha proseguito il presule, per il quale “accogliendo Cristo, Principe della pace, nelle nostre mani, noi le dobbiamo usare per essere operai, costruttori di pace”. Secondo il card. Sepe, “la pace è dono di Dio, ma affidato a tutti gli uomini e a tutte le donne, che sono chiamati a realizzarlo”. Di fronte “ad azioni di guerra e di terrorismo, a sequestri di persone, a persecuzioni per motivi etnici o di religione, a violenze e prevaricazioni, come succede anche nelle nostre città”, “noi poniamo la speranza nella volontà e nella capacità di tanti che non si arrendono alla ‘globalizzazione dell’indifferenza’, ma si impegnano con generosità a creare un’altra globalizzazione, quella della solidarietà e della misericordia”. “Il Dio della pace e della misericordia – ha concluso – vi protegga e vi custodisca in tutti i giorni del nuovo anno”.

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