Papa Francesco: visita alla Sinagoga. Omaggio al piccolo Stefano Gai Tachè

Visita di Papa Francesco alla Sinagoga di Roma (17 gennaio 2016)

Giunto alla Sinagoga di Roma con dieci minuti di anticipo rispetto al programma, papa Francesco è stato accolto dalla presidente della Comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello, e dal presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane, Renzo Gattegna. Insieme hanno percorso via Catalana ma prima di entrare in Sinagoga, il Papa si è soffermato davanti alla lapide che ricorda Stefano Gai Tachè, il bimbo di soli 2 anni ucciso dai terroristi palestinesi nell’attentato del 1982. E qui, dopo aver deposto dei fiori, il Papa si è intrattenuto a parlare con la famiglia Tachè e con alcuni dei 40 feriti dell’attentato. È stato un incontro estremamente cordiale e amichevole tanto che le telecamere del Ctv hanno colto un anziano ebreo dire al Papa: “È molto simpatico e le vogliamo tutti molto bene”. E un giovane porgendogli la mano gli ha detto: “benvenuto”. All’ingresso della Sinagoga c’era il rabbino capo, Riccardo Di Segni, che sulla scalinata ha accolto il Papa con un abbraccio. Hanno poi percorso insieme il corridoio centrale dirigendosi verso la tribuna. La Sinagoga era gremita di persone e il Papa si è intrattenuto più volte a parlare e salutare le persone. Tra i partecipanti anche l’imam Yahya Pallavicini, vicepresidente della Coreis italiana (Comunità religiosa islamica) e Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio.

 

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