Papa Francesco: Messaggio Gmg 2016, "la misericordia non è "buonismo", né mero sentimentalismo"

"Saremo giudicati sulle opere di misericordia… Vi invito perciò a riscoprire le opere di misericordia corporale: dare da mangiare agli affamati, dare da bere agli assetati, vestire gli ignudi, accogliere i forestieri, assistere gli ammalati, visitare i carcerati, seppellire i morti. E non dimentichiamo le opere di misericordia spirituale: consigliare i dubbiosi, insegnare agli ignoranti, ammonire i peccatori, consolare gli afflitti, perdonare le offese, sopportare pazientemente le persone moleste, pregare Dio per i vivi e per i morti". Nel Messaggio per la XXXI Gmg di Cracovia 2016, Papa Francesco lo scrive chiaro: la misericordia è "un programma di vita molto concreto ed esigente perché implica delle opere… Non è ‘buonismo’, né mero sentimentalismo". In essa "c’è la verifica dell’autenticità del nostro essere discepoli di Gesù, della nostra credibilità in quanto cristiani nel mondo di oggi". Credibilità che fa rima con concretezza. "A voi giovani, che siete molto concreti – scrive il Papa – vorrei proporre per i primi sette mesi del 2016 di scegliere un’opera di misericordia corporale e una spirituale da mettere in pratica ogni mese", traendo ispirazione dalla figura di santa Faustina, "umile apostola della Divina Misericordia nei nostri tempi". (segue)” “

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