OTTO MARZO: BORZÌ (ACLI ROMA), "MIGLIORARE CONDIZIONE FEMMINILE"

"L’8 Marzo non deve essere un giorno di festa e di esaltazione del ruolo della donna fine a se stesso. C’è bisogno di agire concretamente tutto l’anno per migliorare la condizione femminile in maniera definitiva. Sono troppe le donne che vivono con difficoltà il loro quotidiano". Lidia Borzì, presidente delle Acli di Roma e provincia, interviene alla vigilia della Giornata internazionale. "È impensabile che nella nostra città, in tempo crisi, ci siano ancora delle donne costrette a licenziarsi per la maternità o per malattia", afferma. "Sono tanti i dati che ci descrivono una situazione allarmante, come tante le storie di quotidiano disagio che ascoltiamo agli sportelli della nostra rete di Servizi sul territorio". Borzì spiega che "la categoria maggiormente colpita è quella delle donne che rientrano nel mercato del lavoro dopo la maternità (il 25% torna a fare la casalinga), come dimostrato dalle tante che si rivolgono a noi per ottenere assistenza e tutela". Un’attenzione particolare meritano, specifica, le donne lavoratrici colpite da tumore. "Per questo il 9 aprile organizzeremo una tavola rotonda in Campidoglio, per sostenere le donne, colpite da malattie, che tornano al lavoro e che vivono situazioni di forte disagio". Un tema "quello della condizione delle donne al lavoro che sento molto vicino, da donna e da presidente di un’associazione che fa del lavoro un cardine del proprio impegno nel territorio".” “

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