ALBERTO MARVELLI: RIMINI RICORDA IL GIOVANE BEATO, "TESTIMONE DI FEDE E CARITÀ"

"Marvelli teneva ben ferma la fedeltà a Dio e la fedeltà all’uomo nella quotidianità. Dalla fedeltà a Dio traeva forza per dare senso e direzione a una esistenza a fianco di tutti, in particolare degli ultimi, dei poveri, degli sconfitti dalla vita". Piergiorgio Grassi, docente di Filosofia delle religioni all’Università degli Studi di Urbino, presenta la figura di Alberto Marvelli (1918-1946), giovane formatosi nell’Azione cattolica e nella Fuci, impegnatosi nella lotta di liberazione dal nazifascismo, quindi impegnato politicamente, beatificato da Giovanni Paolo II nel 2004. La figura di Marvelli sarà ricordata nel corso del convegno degli amministratori locali promosso dall’Ac, che si terrà sabato 14 marzo a Rimini. Grassi afferma ancora: "Non credo che suoni retorica, a questo punto, l’affermazione che tutti gli uomini di buona volontà, tutti coloro che hanno a cuore la libera e fraterna convivenza nelle nostre città, possono ancora trovare, nella singolare vicenda umana di Alberto Marvelli, un sicuro e insieme esigente punto di riferimento". Il convegno degli amministratori locali avrà per tema "Custodire il territorio. Lotta alla corruzione, tutela dell’ambiente, rilancio della partecipazione". Il 14 marzo ricorre l’anniversario dell’inizio dell’impegno politico di Marvelli. Alle ore 12.30 la Confraternita di San Girolamo presso l’Oratorio di San Giovannino a Rimini inaugurerà un bassorilievo bronzeo per ricordare il beato, "testimone di fede e carità".” “

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