TERRORISMO: CACCIARI, DAL 2001 "LE RADICI DELL’ODIO" SONO STATE "IRROBUSTITE"

"Dall’11 settembre 2001, e più ancora dall”anno mirabile’ della caduta del Muro", "la situazione è tragicamente peggiorata". Lo scrive Massimo Cacciari nell’introduzione al volume "Figli di Abramo. Noi e l’islam" (editrice La Scuola), che ripropone due "Discorsi di Sant’Ambrogio" del cardinale Carlo Maria Martini, pronunciati rispettivamente nel 1990 e nel 2001. "Una fede cieca nella possibilità d’instaurare un ordine ‘imperiale’ planetario – aggiunge Cacciari – in seguito al crollo di uno dei due Titani usciti vincitori dalla Seconda grande guerra (crollo stupidamente inteso come definitivo), insieme alla risposta altrettanto ciecamente ed esclusivamente militare alla sfida all’Occidente condotta dall’islamismo radicale e fondamentalista, hanno portato il conflitto a un punto dove perfino l’armistizio sembra diventare impossibile, e il rapporto culturale e politico ridursi a quello puro e semplice di amico-nemico". Inoltre, osserva il filosofo, "le radici del risentimento, del disprezzo e dell’odio sono state irrobustite in ogni possibile modo", dal momento che "la guerra contro il nemico è stata condotta ignorandone la natura e senza alcuna ‘strategia della pace’". In altri termini, "ciò che Martini temeva potesse accadere dopo l’11 settembre si è puntualmente verificato e ogni soluzione è resa oggi più impervia dalla crisi economica e politica che l’Europa e l’intero mondo occidentale stanno vivendo".” “

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