DETENUTE CON FIGLI: TERRE DES HOMMES, È ORA DI APRIRE CASE FAMIGLIA PROTETTE (2)

Tuttavia, secondo le associazioni, le Icam "hanno un costo elevato a fronte di evidenti inadeguatezze, rispetto alle esigenze di protezione, cura e crescita dei bambini ospitati. Si tratta infatti di Istituti detentivi, pur attenuati, l’utenza accolta è molto varia e si riscontra un’ampia differenza di età dei bambini che possono accedervi. Di contro le Case famiglia protette risponderebbero al bisogno di un ambiente a misura di bambino, di un supporto efficace alla genitorialità e all’inserimento sociale delle madri, di una risposta variabile rispetto alle specifiche esigenze di età dei bambini accolti, nonché infine, di un minor costo di gestione. Pertanto si configurano come la soluzione migliore". Terre des Hommes, "A Roma, Insieme" e Bambinisenzasbarre tornano a chiedere quindi che, senza alcun onero aggiuntivo per il ministero della Giustizia, siano stornati dei fondi dal piano di costruzione delle nuove Icam in favore delle Case famiglia protette. Stante l’esiguo numero dei bambini presenti nelle carceri, "poche Case famiglia protette identificate localmente potrebbero essere finalmente attivate e rese sostenibili se anche il Ministero riconoscesse ad esse un minimo contributo". Tale impegno "sarebbe sufficiente a rendere più accettabile agli enti locali, già stremati dai continui tagli di bilancio, l’assunzione delle proprie responsabilità a tutela di questi bambini".” “

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