PAPA FRANCESCO: A SANTA MARTA, "LA MONDANITÀ ANESTETIZZA L’ANIMA"” “

"La mondanità anestetizza l’anima", e l’uomo di oggi corre il rischio di diventare "ammalato di mondanità", che "trasforma le anime, fa perdere la coscienza della realtà", fa vivere "in un mondo artificiale". Lo ha detto il Papa, che nell’omelia della Mesa celebrata oggi a Santa Marta ha commentato la parabola del ricco epulone, un uomo vestito "di porpora e lino finissimo" che "ogni giorno si dava a lauti banchetti". Non era cattivo, anzi "forse era un uomo religioso, a suo modo", ha fatto notare Francesco: "Pregava, forse, qualche preghiera e due-tre volte l’anno sicuramente si recava al Tempio a fare i sacrifici e dava grosse offerte ai sacerdoti, e loro con quella pusillanimità clericale lo ringraziavano e lo facevano sedere al posto d’onore". Ma non si accorgeva che alla sua porta c’era un povero mendicante, Lazzaro, affamato, pieno di piaghe, "simbolo di tanta necessità che aveva". "Quando usciva da casa – ha detto il Papa descrivendo la situazione dell’uomo ricco – forse la macchina con la quale usciva aveva i vetri oscurati per non vedere fuori … Ma sicuramente la sua anima, gli occhi della sua anima erano oscurati per non vedere. Soltanto vedeva dentro la sua vita, e non se ne accorgeva di cosa era accaduto a quest’uomo, che non era cattivo: era ammalato. Ammalato di mondanità". (segue)” “

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