ISIS: P. SALE (CIVILTÀ CATTOLICA), VIOLENZA HA "POCO A CHE VEDERE" CON "JIHAD"

"L’attuale escalation di violenza posta in essere di recente dai guerriglieri-terroristi dell’Isis (e simili) ha certamente poco a che vedere" con "la dottrina (classica e moderata) del ‘jihad’. Essi, con le loro nefandezze, intendono semplicemente stupire in modo negativo l’opinione pubblica internazionale, generare terrore nella società e incertezza nelle cancellerie occidentali, a prescindere dalla veridicità di ciò che viene mostrato attraverso i social network". È quanto scrive il gesuita padre Giovanni Sale su "La Civiltà Cattolica", partendo dal significato di "jihad" nella tradizione islamica. "Per gli occidentali – annota –, generalmente esso è sinonimo di guerra totale, illimitata, senza regole: almeno questa è l’immagine (certamente distorta, in ordine al suo significato) che ne danno i media". "In epoca moderna – precisa – esistono due orientamenti distinti, due modi differenti di intendere il ‘jihad’: uno, cosiddetto ‘rigorista’, ricalcato sulle fonti antiche, e in particolare sui testi coranici; l’altro, più liberale e ‘modernista’, che interpreta tale concetto sulla base di categorie moderne". Secondo quest’ultimo – prosegue p. Sale – "il ‘jihad’ è totalmente pacifico e indica il combattimento spirituale del fedele per adeguare la propria vita ai precetti religiosi".” “

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