PAPA FRANCESCO: UDIENZA, "L’ANZIANO SIAMO NOI". SOCIETÀ SENZA PROSSIMITÀ "È PERVERSA"

"L’anziano non è un alieno. L’anziano siamo noi, e se noi non impariamo a trattare bene gli anziani, così ci tratterranno a noi!". Il Papa ha concluso la catechesi dell’udienza generale di oggi affermando che "una società senza prossimità, dove la gratuità e l’affetto senza contropartita – anche fra estranei – vanno scomparendo, è una società perversa". "La Chiesa, fedele alla Parola di Dio, non può tollerare queste degenerazioni", ha proseguito: "Una comunità cristiana in cui prossimità e gratuità non fossero più considerate indispensabili, perderebbe con esse la sua anima. Dove non c’è onore per gli anziani, non c’è futuro per i giovani", ha ammonito. "Fragili sono un po’ tutti, i vecchi. Alcuni, però, sono particolarmente deboli, molti sono soli, e segnati dalla malattia. Alcuni dipendono da cure indispensabili e dall’attenzione degli altri", l’analisi del Papa: "Faremo per questo un passo indietro?, li abbandoneremo al loro destino?", si è chiesto, ricordando che "nella tradizione della Chiesa vi è un bagaglio di sapienza che ha sempre sostenuto una cultura di vicinanza agli anziani, una disposizione all’accompagnamento affettuoso e solidale in questa parte finale della vita". (segue)” “” “

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