CHIESE IN EUROPA: MONS. ZVOLENSKY (BRATISLAVA), "RAPPORTO FEDE-SOCIETÀ MODERNA" (2)

"Non possiamo conformarci alla matrice culturale che si è formata negli ultimi decenni, la quale ha portato a un indebolimento dell’influsso del Vangelo su milioni dei cittadini europei", ha proseguito mons. Stanislav Zvolensky. "Il cambiamento della cultura è accompagnato non solo dall’onnipresente agnosticismo, ma anche dall’arrivo di varie nuove ideologie", che "diventano parte dell’ambiente universitario e del mondo della politica" ed "entrano anche nello stile di vita dei cittadini europei". Tra le "conseguenze di questo sviluppo, ci sono le nostre legittime preoccupazioni che riguardano la possibile perdita di libertà in tutto il Vecchio continente". Nella sfera pubblica, ha affermato l’arcivescovo di Bratislava, "diventa sempre più spesso quasi impossibile agire secondo la fede e con rispetto dell’antropologia cristiana. Per questo motivo è necessario discutere la stessa natura e il ruolo della coscienza umana". Le chiese nei diversi Paesi "del mondo stanno cercando i mezzi per salvaguardare il principio dell’obiezione di coscienza in vari settori, come per esempio il diritto del lavoro, la sanità, le prestazione dei servizi…". Il vescovo ha richiamato il "rapporto tra la religione e la società moderna", invitando infine a "tornare all’insegnamento della costituzione pastorale Concilio, Gaudium et spes, e nel suo spirito realizzare la riflessione sugli ultimi decenni, i quali sono stati fortemente segnati dalla secolarizzazione e dalla marginalizzazione del messaggio cristiano nell’ambiente europeo".” “

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