CHIESE IN EUROPA: DA CUNHA (CCEE), "INTRINSECO RAPPORTO TRA VERITÀ E LIBERTÀ" (2)

Da Cunha si è quindi soffermato sugli "scopi" di tali incontri dei consiglieri giuridici (il primo appuntamento si tenne due anni fa a Strasburgo), individuandone tre: "Innanzitutto vogliamo offrire a quanti sono chiamati ad aiutare i vescovi in ambito giuridico l’opportunità di entrare in rete perché possiate condividere tra di voi, esperienze e consigli. In secondo luogo, quello di approfondire" qualche "questione particolarmente urgente e che in un modo o nell’altro è presente in tutti i nostri Paesi europei". Infine "un terzo scopo: quello di conoscere alcune istituzioni internazionali. Nel 2013, la nostra attenzione era stata rivolta al Consiglio d’Europa", questa volta "approfondiremo la conoscenza dell’Osce e dell’Agenzia per i diritti fondamentali dell’Ue". Due "sono i temi che vorremo affrontare in questi giorni in un modo particolare: l’obiezione di coscienza e la libertà di espressione". Richiamando quindi la dichiarazione "Dignitatis humanae" del Vaticano II, il segretario Ccee ha affermato ancora: "Senza l’intrinseco rapporto tra libertà e verità, e quindi tra libertà ed esigenze del cuore, ricerca del senso della vita e adesione alla verità, non è possibile sapere che cosa sia la libertà. La conseguenza, è che le libertà individuali, senza un riferimento a qualcosa più alto di se stesse, entrano in conflitto tra di loro". ” “

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