CARDINALE SCOLA: "GESÙ, DAVANTI AL NOSTRO DOLORE, NON SCAPPA"

È iniziato ieri sera, nel duomo di Milano, il cammino catechetico quaresimale guidato dal cardinale Angelo Scola, sul tema "Innalzato da terra attirerò tutti a me (Gv 12,32)". La prima Via Crucis era intitolata "La condanna". "La croce ha una strana, potente fecondità. Chi subisce lo scandalo della croce è umanamente comprensibile ma, ci ha ammonito Papa Francesco con severità, non è cristiano", ha ricordato il porporato. "Solo la Croce, o meglio il Crocifisso, rende accessibile il dono della salvezza a tutta l’umanità", ha chiarito, evidenziando che "la forza attrattiva di Cristo sulla Croce è la forza del dono totale di sé per amore". E, allora, "se è stato così per il Maestro e Signore, così sarà per i discepoli, come ha scritto nel suo testamento spirituale un martire del nostro tempo, Shahbaz Bhatti". Eppure "noi ci indigniamo facilmente, ma con altrettanta facilità tendiamo a battere la ritirata. Quante volte i nostri fratelli cristiani perseguitati ci hanno implorato di non dimenticarli!! Eppure una dimenticanza colpevole, fosse solo per la nostra superficialità, ci fa in un certo senso complici della loro sofferenza, così come di quella di coloro che si trovano in situazione di miseria e di più svariato bisogno", ha detto, concludendo che "Gesù, davanti al nostro dolore non scappa, se lo addossa. Beve il calice della sofferenza dell’uomo fino all’ultima goccia".” “

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