AUSTRIA: DISCUSSIONI PER REVISIONE LEGGE NAZIONALE SU ISLAM

Il Consiglio nazionale austriaco (Nationalrat, la Camera del Parlamento che sovrintende alla gran parte del procedimento legislativo) ha licenziato il 25 febbraio il testo della nuova Islamgesetz, la legge che regolamenta lo status della comunità religiosa musulmana in Austria, attualmente di oltre 560mila fedeli, al pari dei cristiani. Le novità nate dal lavoro congiunto di tre anni delle comunità islamiche in Austria con il governo austriaco per riformare la legge promulgata dall’impero austro-ungarico nel 1912, hanno generato in questi giorni differenti reazioni tra i fedeli sunniti e sciiti. Le polemiche si riferiscono soprattutto alla volontà del legislatore di agire per un islam europeo, ampliando i diritti ma al contempo ponendo delle limitazioni che contrastino il pericolo integralista e la deriva estremistica. Da parte sunnita, è stato criticato il divieto alle organizzazioni religiose di ricevere finanziamenti e fondi dall’estero, gli imam non possono avere lo stipendio da Paesi esteri. Nelle moschee si dovrà parlare tedesco, e la formazione per gli imam sarà effettuata presso la costituenda cattedra di teologia islamica all’Università di Vienna. Un punto fondamentale è la supremazia della legge statale sui precetti e le tradizioni islamiche. (segue)” “” “

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