AUSTRIA: DISCUSSIONI PER REVISIONE LEGGE NAZIONALE SU ISLAM (2)

A fronte di un riconoscimento delle necessità sociali che nascono dall’aumento della popolazione di fede musulmana in Austria, è forte la polemica sul divieto di sovvenzioni estere alle istituzioni islamiche austriache. Mehmet Görmez, presidente della Diyanet, il Direttorio per gli affari religiosi turchi, ha presentato un piano per aggirare il divieto, prevedendo che i figli degli emigrati turchi in Europa rientrino in Turchia per ricevere l’educazione religiosa. Ma, secondo l’agenzia di stato Anadolu, non è stato specificato da dove e da chi perverranno i fondi. Secondo il governo turco la legge austriaca impedirà all’islam di svilupparsi liberamente senza dover accondiscendere ad imposizioni estere. L’opposizione turca nasce dalla presenza di ben 65 imam pagati dall’autorità religiosa di Ankara, fondi che in futuro saranno vietati. Per contro si deve notare come Ayman A. Mazyek, presidente dello Zmd – Consiglio centrale dei musulmani in Germania -, abbia espresso pubblicamente il suo gradimento alla legge austriaca che spingerebbe la comunità verso "un dibattito sulla formazione degli imam da svolgersi in questo Paese": elemento essenziale per lo Zmd, affinché si rilanci la moschea come luogo di rifiuto della radicalizzazione dell’Islam.” “

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