YEMEN: MSF, "URGONO FORNITURE MEDICHE, IMPOSSIBILE RAGGIUNGERE ZONE CONFLITTO" (2)

“Abbiamo dovuto usare il nostro ufficio per accogliere i feriti, mettendo dei materassi nelle nostre stanze”, ha detto Hani Isleem, medico Msf ad Aden. Non solo c’è carenza di personale medico specializzato per far fronte al gran numero di feriti, ma anche quello disponibile si trova in difficoltà. “È pericoloso anche per noi”, ha detto il dottor Isleem. “Perfino raggiungere l’ospedale è molto rischioso”. Nel frattempo, nel governatorato di Ad-Dhale’, dove Msf supporta i reparti di emergenza degli ospedali di Al-Nasser e di Qataba, sono stati ammessi 67 feriti dal 24 marzo. Nello Yemen nord-occidentale, un’équipe di Msf sta supportando il pronto soccorso dell’ospedale di Haradh. Ieri l’ospedale ha ricevuto 34 feriti dopo l’attacco contro il campo sfollati di Al Mazraq, oltre alle 29 persone decedute prima di arrivare. Circa 500 nuove famiglie sono arrivate al campo nei giorni scorsi per fuggire dai bombardamenti nella zona occidentale di Saada. "Pochissimi attori umanitari sono rimasti nel Paese, mentre i bisogni diventano sempre più pesanti e servono sempre maggiori rifornimenti e risorse umane”, ha detto Dounia Dekhili, responsabile Msf per il progetto in Yemen. Msf chiede a tutte le parti del conflitto di rispettare la neutralità delle strutture e del personale medico, e di consentire ai feriti accesso incondizionato all’assistenza medica.” “

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