XYLELLA: VIA CRUCIS, IL SALENTO NON DIVENTI UN "GETSEMANI SENZA ULIVI" (2)” “

"La celebrazione di questa sera, ha sottolineato monsignor Domenico Caliandro, arcivescovo di Brindisi-Ostuni, "ha voluto ricordare le ferite di cui soffre la nostra terra: esse possono essere guarite solo da coscienze animate dalla giustizia e da mani solidali. Guarire è voce del verbo amare". "Abbiamo celebrato la Via Crucis – ha ribadito monsignor Vito Angiuli, vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca – nella certa speranza che celebreremo la Via Lucis, la strada che ci conduce a riscoprire la resurrezione del Signore, unica ragione della nostra fede. Vero motivo di ogni nostra speranza". "Questa sera – ha concluso Angiuli – abbiamo voluto ascoltare il grido di Dio creatore nascosto nel grido della terra, ma vogliamo anche riconoscere la nostra corresponsabilità per la casa comune, per la sofferenza che colpisce la terra e coloro che la abitano. In questa Via Crucis abbiamo portato nel cuore di Dio il dolore del nostro Salento che, negli ulivi che seccano vede seccare la sua memoria e forse, anche la sua speranza".

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