GIUBILEO MISERICORDIA: L’11 APRILE LA BOLLA D’INDIZIONE A SAN PIETRO (2)

  Il termine "bolla" (dal latino bulla = bolla o, più in generale, oggetto rotondo) indicava in origine la capsula metallica impiegata per proteggere il sigillo in cera annesso tramite una cordicella ad un documento di particolare importanza, "per attestarne l’autenticità e di conseguenza l’autorevolezza". Col tempo, il termine è passato ad indicare dapprima il sigillo, quindi il documento stesso, così che oggi esso è utilizzato per tutti i documenti pontifici di particolare importanza che portano, o almeno tradizionalmente dovrebbero portare, il sigillo del Pontefice. La bolla d’indizione di un Giubileo, specie nel caso di un Anno Santo straordinario, oltre a indicarne i tempi, con le date di apertura e di chiusura, e le modalità principali di svolgimento, costituisce "il documento fondamentale per riconoscere lo spirito con cui viene indetto, le intenzioni e i frutti sperati dal Pontefice che lo indice per la Chiesa".

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