NIGERIA: P. ALUMUKU (DIOCESI ABUJA), VOTO PACIFICO NONOSTANTE ATTACCHI DI BOKO HARAM (2)

Chiunque tra il presidente in carica Goodluck Jonathan e il suo antagonista Muhammadu Buhari (ex generale e già dittatore militare negli anni ’80) venga eletto, spiega p. Alumuku, dovrebbe avere una priorità: "Gli elettori hanno votato chiedendo un cambiamento, che nel paese ci sia meno corruzione. Se si riuscirà a sconfiggere la corruzione ci sarà più sviluppo sociale e da lì parte il futuro della Nigeria, la prima economia dell’Africa". Collegata a questa è la seconda esigenza, "la sicurezza, contro quei gruppi terroristici che vogliono stabilirsi in Nigeria per avere una base da cui espandersi approfittando delle ricchezze nazionali. Perché l’economia possa svilupparsi deve esserci un punto di partenza, che è proprio la sicurezza", afferma il religioso. La terza questione che il vincitore delle consultazioni dovrà avere a cuore, conclude p. Patrick, "è l’armonia religiosa", tra cristiani, più numerosi nelle regioni meridionali, e musulmani, maggioritari nel nord. Il presidente uscente è cristiano, mentre il suo antagonista, di religione islamica, nota padre Patrick, "sa che senza i cristiani non può vincere. Speriamo che mantenga questa sensibilità anche una volta arrivato eventualmente al potere".” “

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