CARDINALE BAGNASCO: “I MARTIRI TESTIMONIANO” COSA SIGNIFICA “ESSERE POPOLO CON UN’ANIMA”

“I martiri di ieri e di oggi ci testimoniano cosa voglia dire essere popolo con un’anima, un volto. Quando Gesù non è un’idea lontana, ma una persona viva, la ragione della propria vita, allora non si può vivere in una poltiglia dove tutto è equivalente e quindi nulla vale. Quando è Lui la ragione della nostra vita, allora si può essere anche perseguitati e morire in modo brutale e crudele, come i fratelli che si sono lasciati uccidere con il nome di Gesù sulle labbra piuttosto che rinnegarlo”. Lo ha affermato il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, nell’omelia pronunciata ieri in occasione della Messa della Domenica delle Palme. Il cardinale ha distinto la “folla” dal “popolo”. La folla, ha detto, “si rivela come un campo di erba alta che piega il capo ad ogni alito di vento, cioè di convenienza e di gusto”: “La folla segue le sensazioni, il popolo segue la ragione, vede il bene e il male, distingue il vero dal falso”. L’arcivescovo ha poi ricordato che “la Settimana Santa di quest’anno non possiamo viverla” senza i martiri di oggi. “La nostra preghiera e il nostro affetto li abbraccia, sapendo che il loro sangue sparso e le loro sofferenze ci sono di monito, d’incoraggiamento. Sì, non possiamo vivere questi giorni santi senza i nostri martiri”.

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